Cornèr's FX
| Pubblicato il 03.02.2012 09:22 | Stampa | Storico |
Supporti e resistenze
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Attività Overnight
La giornata di ieri é stata caratterizzata da fluttuazioni di rilievo contenute all'interno di ampie bande d'oscillazione. La parità "leader" EURUSD, dopo aver sferrato l'ennesimo tentativo di rottura in area 1.3200/20 ha perso 130 Bp riportandosi ad un minimo di 1.3080 per poi assestarsi al centro del "range" citato. La stessa sorte è toccato a tutte le altre principali parità. Dopo la chiusura europea, gli americani si sono adagiati sull'operato dei colleghi europei, concludendo la sessione nella più totale tranquillità. Interessante notare come neppure l'intervento verbale di Mr. Jordan (BNS) sia riuscito a risvegliare le attenzioni degli operatori. EURCHF, dopo aver raggiunto un massimo di 1.2067 si è poi accomodato in area 1.2035/55 fino alla chiusura statunitense. In Asia, la pubblicazione di un PMI cinese al ribasso (52.9 vs 56 di dicembre) ha sostenuto il biglietto verde mentre le principali monete di "carry" si sono ritrovate sotto pressione a seguito di alcune prese di profitto. Importante prestazione di tutti i principali metalli preziosi che continuano a rimanere incredibilmente sostenuti con l'oro, l'argento e il platino a rispettivi USD 1759 (+1.03%), USD 34.34 (+2.53%) e USD 1628.00 (+1.11%). Leggermente sotto tono il petrolio con un barile di WTI a USD 96.60 (-0.62%).
Mercato Europeo
Oggi saremo confrontati con una chiusura settimanale che, come al solito, potrebbe rivelarsi più che interessante. Grande attesa per la pubblicazione di un paio di dati economici sicuramente intriganti come il PMI inglese e, soprattutto, la disoccupazione americana. Oltre a ciò sarà interessante valutare cosa succederà con il franco svizzero che, da un mesetto a questa parte, si sta costantemente apprezzando tra la morsa degli speculatori da un lato e le autorità centrali dall'altro. I primi attratti da importanti ordini di SL posizionati tra 1.1900 e 1.2000 (si vocifera su alcune decine di miliardi di euro) mentre i secondi costantemente impegnati a rassicurare il mercato. "Affaire à suivre". Sta di fatto che, nel "retail trading", apparentemente il rapporto fra posizioni "long" e "short" su EURCHF ha raggiunto l'incredibile livello di 24:1 e, indiscutibilmente, la fascia oraria più vulnerabile per il franco svizzero sarà l'apertura asiatica di domenica sera. In questa situazione, a nostro avviso, se la BNS vuole effettivamente salvare "la faccia" dovrà inevitabilmente "giocare sporco" trovando, per la seconda volta consecutiva, un' accordo collaborativo con le grosse banche di riferimento.
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