Un ospite di grande spessore per la consegna dei Premi ATG - Cornèr Banca
Joaquín Navarro - Valls, direttore della sala stampa vaticana fino all’estate del 2006, nonché portavoce per 21 anni di Giovanni Paolo II e per un anno di Benedetto XVI, è stato l’ospite d’onore della terza edizione del Premio biennale “Associazione Ticinese Giornalisti – Cornèr Banca”, che ha avuto luogo lo scorso 26 febbraio all’Hotel Splendide.
Per quasi due ore, l’ospite ha catturato l’attenzione del foltissimo pubblico intervenuto alla manifestazione, rispondendo dapprima alle domande del giornalista Carlo Silini, che ha diretto l’i ntera intervista, e poi a quelle dei presenti.
Al termine dell’intervista, ha preso la parola il Presidente dell’ATG, Maurizio Canetta, introducendo la consegna dei premi. Paolo Cornaro, direttore generale dell’istituto, ha spiegato che con questo premio, Cornèr intende contribuire alla qualità dell’informazione, riconoscendo la professionalità ed il valore di chi, quotidianamente, fa del proprio lavoro una missione, nell’i nteresse della collettività. Marco Blaser ha, infine, reso nota la motivazione dell’assegnazione dei premi.
La giuria ha premiato:
- per la televisione il documentario di Ruben Rossello, prodotto dalla rubrica Falò, “Il caso
Martinoni”, nel quale l’autore ricostruisce un caso ancora controverso, legato al mancato scontro
fra truppe svizzere e soldati tedeschi in ritirata.
- Nella categoria “carta stampata” si è imposta Sarah Bernasconi de “La Regione” con un
lavoro intenso e documentato sui nuovi poveri in Ticino, filtrato attraverso l’esperienza della
mensa gestita dai frati cappuccini di Lugano.
- Per i lavori radiofonici, premiato il servizio di Alessandra Bonzi di Rete3 andato in onda
in Baobab: è il racconto in prima persona di una superstite del terribile genocidio perpetrato in
Cambogia da Pol Pot.
- Infine, per la fotografia doppio riconoscimento: nella categoria cronaca ha vinto Samuel
Golay con uno scatto che ritrae Marina Masoni (vedi foto) in un momento di grande tensione, mentre
nella categoria sport è stata giudicata migliore la fotografia di Gabriele Putzu, che ha colto l’a
llora presidente dell’HCL Beat Kaufmann, quasi fagocitato dalla bandiera della squadra.